giovedì, 19 novembre 2009
Ad Anno Zero e a Porta a Porta si parla di Fini, naturalmente con approcci diversi, ma il risultato é lo stesso: Fini non fa piu' parte del PDL e non é super partes come Presidente della Camera.
A noi cittadini medi queste diatribe interne alla maggioranza, stufano tremendamente e non ci piace per niente vedere un Fini, di cui ho già parlato male molte volte, andare alla tele a farsi bello e a fare il superiore. Puzza, di una puzza che travalica lo schermo. Una puzza mal coperta da un profumastro di perbenismo politico come quei tizi impomatati che alzano il mignolo quando bevono il caffé.
Abbiamo già dato, con Follini e con Casini, e siamo pronti a dare anche Fini, tanto..non é una gran perdita.
La sua mania di voler far votare gli immigrati e di accorciare i tempi per dar loro la cittadinanza é fuori dal mondo e lo dico io che sono immigrata in un altro paese e so come vanno queste cose.
Le sue posizioni non son serie, sono false e strumentali.
In Italia l'immigrazione é un tale pasticcio ed é stata talmente mal gestita, che la bella idea di Fini e delle sinistre é l'ultima delle buffonate a cui si puo' pensare.
Noi ci sentiamo presi per i fondelli dai finiani. Si son fatti votare nel centro-destra per avere la certezza di entrare al potere e poi ci si rivoltano contro. Contro il nostro bisogno di sicurezza e di giustizia, contro le nostre esplicite richieste di un'azione di governo unita e determinata.
Come uscire da questa situazione?
Di andare di nuovo a votare non ne abbiamo voglia, pero' vorremmo veder Fini fuori, zitto,  farsi la strada sua senza piu' approfittare delle forze altrui.
Da leggere anche:
Fini e il voto agli immigrati 

postato da: mammamia alle ore novembre 19, 2009 18:13 | Permalink | commenti (14)
categoria:fini
giovedì, 12 novembre 2009
Il Governo del Canada ha formulato un nuovo documento per i nuovi arrivanti.
La nuova guida, per spiegare i valori canadesi, rimpiazza quella fatta dai Liberali e in funzione daL 1997.
Le cose cambiano, e si limita il multiculturalismo. Infatti non saranno piu' considerate diritti appellabili alla Carta dei diritti e delle Libertà, tutte quelle manifestazioni di arretratezza culturale che non fanno parte dei valori canadesi.
É messo in evidenza l'enorme privilegio di diventare cittadini canadesi e che con i diritti si acquisiscono anche i doveri.
In particolare si ribadisce la parità tra i sessi e non verranno tollerate tutte le forme di violenza legate a religioni barbariche che sottomettono le donne.

postato da: mammamia alle ore novembre 12, 2009 19:38 | Permalink | commenti (28)
categoria:immigrazione, canada, multiculturalismo
lunedì, 09 novembre 2009
Eravamo pieni di speranza, vent'anni fa.
Era la fine di un pericolo, di un'oppressione e, per noi italiani era anche lo smascheramento del piu' grande Partito Comunista europeo.
E invece, a distanza di vent'anni, non solo abbiamo tra i piedi gli stessi comunisti che avevamo allora, anche se con un nome diverso, ma abbiamo anche una gabbia piu' grande, piu' potente, piu' minacciosa: L'Unione Europea.
Abbiamo poi un'altra minaccia  che non avevamo allora, l'Islam e l'invasione islamica.

Non abbiamo abbattuto alcun muro, ma ne abbiamo alzato altri, abbiamo un presidente della Repubblica ex comunista e ora stiamo anche a fare i salamelecchi ad un altro comunista come D'Alema...gli proponiamo un posto importante nella Gabbia Europea,

I cittadini come me, che non si erano sbagliati in passato, ma hanno sempre visto il comunismo per quello che era ed é, si sentono fregati e strafregati. Con un'Unione Europea piena zeppa di social-comunisti, che ci opprimono e ci comandano, ci sentiamo cornuti e mazziati.

Io non festeggio questo anniversario, non ne vedo i risultati e mi pare una messa in scena.
Forse é andata bene per i tedeschi dell'Est, a cui poi anche noi italiani abiamo dato un sacco di soldi, ma per noi non é cambiato granché, anzi.
postato da: mammamia alle ore novembre 09, 2009 14:52 | Permalink | commenti (57)
categoria:politica, esteri, comunismi, europa, germania, democrazia, multiculturalismo, napolitano
martedì, 03 novembre 2009
AGGIORNAMENTO:
Pubblico qui il commento di No caste all'ultimo sopruso europeo:

Col sì definitivo di Praga al Trattato di Lisbona è caduto l’ultimo ostacolo e la marcia verso l’integrazione europea può riprendere.
Un po’ in ritardo rispetto alla tabella perché la Repubblica Ceca, come prima la Gran Bretagna e la Polonia, aveva richiesto per sé (ed ha ottenuto) un’eccezione: la deroga alla lista dei diritti umani dell'EU, nel timore che i tedeschi dei Sudeti reclamassero beni e terreni che avevano dovuto abbandonare dopo la seconda guerra mondiale. 

Ve li immaginate i nostri governanti puntare i piedi per difendere - poniamo - gli interessi degli italiani depredati e scacciati (quando non massacrati) dal compagno Tito? Naturalmente no, anche perché - se pure lo facessero - nessuno li starebbe a sentire, dato che in questa Unione dove tutti, comprese le pulci come Malta e Cipro, riescono a difendere i loro interessi, noi ci facciamo sistematicamente mettere i piedi sulla testa.
Eppure l’Italia, oltre che Stato fondatore, è il terzo contributore netto dell’EU. Sarebbe bene tenerlo sempre a mente, questo, ed informarne i molti che non lo sanno: dei ventisette Stati membri, cinque sono “contributori netti” ossia non possono ricevere dall’Europa più di quanto danno; e questi Stati sono, nell’ordine, Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Olanda.
Significa che coi nostri soldi stiamo finanziando, da anni, lo sviluppo di Spagna, Portogallo, Grecia ecc. ed ora anche di tutti i nuovi arrivati. Ciò nonostante, noi continuiamo a contare come il due di Coppe quando la briscola è Bastoni e tolleriamo perfino che ci si venga a dire se possiamo o no appendere i crocefissi negli edifici pubblici… staremo a vedere se riserveranno lo stesso trattamento alla Polonia o all’Irlanda…
In ogni caso, allegria. A dicembre, massimo gennaio, si volta pagina. Il Trattato sarà operativo, i singoli Stati perderanno ulteriori, consistenti, quote di sovranità e il 90% delle leggi saranno di ratifica di quelle della Commissione, mentre gli elettori continueranno ignari (perché nessuno li ha mai informati in proposito) nei loro “ludi cartacei”, resi sempre più inutili dal fatto che le vere decisioni saranno prese altrove. Da una nomenklatura autoreferenziale, mai eletta da nessuno e che a nessuno risponderà mai delle proprie azioni.
Altro che Stati Uniti d’Europa, questa è l’URSS, se non si fosse ancora capito…
(no caste)
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Via il crocefisso dalle scuole

Gli Stati Uniti d'America rispettano la libertà dei singoli Stati.
Gli Stati Uniti d'Europa opprimono le libertà dei singoli Stati.

Noi questa Europa non la vogliamo.
postato da: mammamia alle ore novembre 03, 2009 16:53 | Permalink | commenti (71)
categoria:europa
lunedì, 02 novembre 2009
Nel villaggio globale non si parla d'altro e, appena accendi la tv, ecco che ti compaiono come ospiti eccellenti (!!!) dei transessuali.
Lo scandalo Marrazzo ha portato alla ribalta questi prostituti che vengono interrogati come Sibille.
E gli altri partecipanti alle trasmissioni si premurano di dichiarare che non hanno pregiudizi, che tutto va bene, che bisogna rispettare tutti i gusti eccetera.
Ora, moralismi a parte, io mi domando: ma in Italia la prostituzione é legale?
Questa gente che va alla televisione a esibire facce mostruose e corpi eccessivi, paga le tasse sui redditi?
Penso proprio di no, quindi é gente che andrebbe perseguita e non interrogata con tale premura, dando per scontato che dicano la verità e non un sacco di balle.
Si va poi a scavare sulle abitudini di tanti italiani, sulle differenze tra trans e travestiti e transgender...chissenefrega?
Sempre in questi giorni, la vedette é Luxuria, il noiosissimo, moralista, pedante, Vladimiro che poi non si taglierà il pisello perché "Le donne son passate di moda..".
Infatti se si scava nelle dichiarazioni di questi marchettari, si evince che detestano le donne e la menano che tutti gli uomini vanno a trans e che le donne non sanno dare ai loro mariti addirittura le "coccole" e la cosa giusta l'ha detta la Mussolini, come una battuta, ma piena di verità: le donne continuano a essere le vittime di altri uomini, vestiti da pagliacci, con seni finti, ma uomini.
Mi spiego meglio: molte donne, giornaliste, conduttrici televisive, stanno a lisciare il pelo a questi prostituti e non si accorgono che costoro fanno di tutto per screditare le donne, quelle vere.
Sfruttano una complicità maschile per appropriarsi della sessualità fragile e immatura di alcuni uomini, come il Marrazzo, come il Sircana.
E noi li sdoganiamo, diamo a gente che imbroglia, una "dignità" come la si dà ai lavoratori di una catena di montaggio.
Costoro guadagnano un sacco di soldi in nero, vivono di ricatti e traffici di droga, molti son clandestini...insomma ricominciamo a chiamare le cose col loro nome, sono persone che vivono nell'illegalità e che vanno perseguite, mandate anche in carcere, non esibite alla tele.
E ricominciamo pure a dire che gli uomini che vanno coi trans sono dei poveri sfigati che farebbero meglio a frequentare lo studio di qualche buon psicanalista, perché alla fine spenderebbero molto meno e ne guadagnerebbero in salute fisica e mentale. 
postato da: mammamia alle ore novembre 02, 2009 14:12 | Permalink | commenti (23)
categoria:donne, trash, omosessuali, societĂ , morale, prostituzione, marrazzo, transgender o confusi sessuali
domenica, 01 novembre 2009
Ieri al tiggi', ho ascoltato brani del dell'ultimo discorso di Fini...ancora sull'immigrazione, ancora finerie sull'apertura mediterranea a tutti quelli che sbarcano, che decidono di vivere in Italia.
Riesce ancora a stupirmi, ogni volta mi sembra uno scherzo di cattivo gusto, e invece no, é proprio lui, l'ex pupillo di Almirante, quello della Bossi-Fini, quello della tolleranza zero contro la droga, quello che avevo detto che Mussolini era stato un grande statista.
É veramente arduo riconoscerlo e pensare che é stato eletto nel centro-destra e  parla come un rifondarolo..
É ormai un'escrescenza da rimuovere chirurgicamente, oppure gli si dovrebbe suggerire di fare come ha fatto Rutelli, ammettere che non ha piu' niente in comune col suo ex elettorato, e dichiarare con chi sta, apertamente e lealmente.

Da leggere nel merito il post di Nessie
postato da: mammamia alle ore novembre 01, 2009 16:17 | Permalink | commenti (12)
categoria:politica, immigrazione, fini, destra e sinistra, fare futuro, popolo della libertĂ 
mercoledì, 28 ottobre 2009
Ha poco da protestare l'Associazione nazionale Magistrati, quello che ha detto il Premier é vero: ci son toghe e toghe e alcune sono rosse, non per il sangue versato da magistrati apolitici, ma per la loro appartenenza a correnti politiche ex-comuniste.

L'ho già detto molte volte ( vedere il tag Giustizia del cavolo), che vivendo in un Paese dove la giustizia funziona ed é silenziosa, ho potuto constatare che il comportamento di certe corti di giustizia italiane é scandaloso.
La giustizia italiana é inefficiente, lenta, ingiusta e molti magistrati usano il loro potere per fare politica. Una cosa indegna, una cosa che meriterebbe la radiazione e pene severe.
Come dice Facci, quei magistrati rossi sono velocissimi solo nei confronti del cittadino Berlusconi. Usano tutti i mezzi  e poteri a loro disposizione, per perseguire il Premier, mentre fanno marcire i processi dei cittadini che non disturbano le loro mire.
Questa anomalia ci consente di criticare quanto ci pare quei magistrati indegni, che  fanno spendere milioni di denaro pubblico per istruire processi tendenziosi e, alla fine, inutili.
L'Associazione Nazionale Magistrati non dovrebbe nemmeno esistere, ogni magistrato dovrebbe agire individualmente nel rispetto delle leggi che fa il Parlamento e senza sindacati, che sono espressione di appartenenza politica.

Bisogna poi ricordare che questa sedicente associazione non rappresenta TUTTI i magistrati e che é ormai una setta, una carboneria, una mafia.
Noi cittadini siamo esasperati dal malfunzionamento della Giustizia e dall'arroganza di questo gruppo di malati di protagonismo che pretendono scipparci anche dell'unico potere che abbiamo e cioé di sceglierci i governanti che vogliamo.
Prima o poi scenderemo in piazza contro i magistrati, contro quel ^potere che ormai non riconosciamo perché é stato delegittimato da una minoranza  compare di alcuni partiti politici.
postato da: mammamia alle ore ottobre 28, 2009 17:24 | Permalink | commenti (28)
categoria:giustizia del cavolo
martedì, 27 ottobre 2009
Uno per tenersi informato guarda la televisione e casca sempre, sempre su programmi faziosi, amici dei partiti di opposizione.
Alle volte sono noiosi e ripetitivi, altre volte sono rivoltanti come Ballaro' di questa sera, con la Concita e la Bindi, che donne piu' stupide si vedono raramente. Le veline, ma che dico, le pornostar, sono delle Madame Curie al confronto.
E poi, subito dopo, l'altra oca sinistra, laida come le altre due, la Dandini, che ci sfianca ormai da anni.

Berlusconi ha sempre piu' la mia comprensione e la mia stima, con donne di quel genere nella politica e nella televisione, ci credo che volesse candidare donne con le gonne.

Quest'anno, per Halloween, per spaventare i bambini e gli adulti, mi travestiro' da Rosi Bindi. Speriamo di non traumatizzarli troppo.


postato da: mammamia alle ore ottobre 27, 2009 17:43 | Permalink | commenti (14)
categoria:televisione, ballaro, bindi
domenica, 25 ottobre 2009
Oggi le "Primarie" del Partito democratico...Chiunque vinca non avremo scossoni, le cose rimarranno come ora. Ognuno di loro é persona mediocre. Hanno già avuto molto tempo per dimostrare delle capacità, se ne avessero avuto, ma niente é emerso, tutta la solita chiacchera democratica e il solito ottuso anti-berlusconismo.

Come un colpo alla schiena l'affare Marrazzo, che non si dimette, ma si "sospende".

Certo che tra gli antiberlusconiani hanno gusti assai marci..., prima Sircana e ora Marrazzo...senza contare il patetico Boffo.
Almeno a destra piacciono ancora le donne!
L'ho detto, e non faccio la puzzona moralista come i repubblichini, constato solamente l'ipocrisia indecente, dei protégés di Mauro e Scalafri.
Cosa ci racconterà D'Avanzo da oggi? Vogliamo la cronaca morbosa dei pomeriggi con la Nathalie col vocione!

Sciacallaggio politico? Si', grazie, ricambio molto volentieri.
postato da: mammamia alle ore ottobre 25, 2009 13:16 | Permalink | commenti (44)
categoria:politica, pettegolezzi, primarie, bersani, repubblica, marini, scalfari, franceschini, destra e sinistra, marrazzo, pd , boffo
lunedì, 19 ottobre 2009
La sinistra, invece di discutere programmi seri, é  in preda ad una regressione infantile.

Repubblica che si attacca ai feuilletton con il D'Avanzo.
La Bindi che fa l'offesa per una battuta e si diverte a mostrare le magliette.
Repubblica che raccoglie le foto delle sostenitrici della suddetta..
Il popolino di sinistra che si autodefinisce farabutto e ora....
 l'ultima trovata di Franceschini: la calzette turchesi...

Ma non si rendono conto?
Conitnuate cosi' e vedrete che successi elettorali!
Peccato che siano pagati da pantalone...e non per cazzeggiare.
postato da: mammamia alle ore ottobre 19, 2009 09:39 | Permalink | commenti (21)
categoria:politica, informazione, repubblica, franceschini, bindi, pd , giornaliste di sinistra
venerdì, 16 ottobre 2009
Parto dalla sceneggiata della Bindi, che ora rifiuta persino le scuse, non dovute, di Berlusconi, per arrivare alla nuova provocazione dei Finiani con la proposta sconcertante dell'ora di religione islamica nelle scuole.
C'é un nesso?
Si'. Il nesso é che ci si perde in polemiche strumentali, in discorsi fumosi sul corpo delle donne, addirittura sulla critica alle donne del PDL,
e poi non si fa NULLA per la schiavitu' vera delle donne islamiche che proprio loro hanno incoraggiato a venire a vivere in Italia. Si critica tanto la Santanché, che magari fa troppo show, ma a sinistra le donne non fanno NULLA oltre che perdersi in chiacchiere inutili.

Ma vorrei affrontare il problema religioso a cui é concatenato il problema femminile.


In Italia si é superata solo recentemente una tradizione volgare che voleva le donne del sud sottomesse a maschi ottusi e violenti, era un retaggio che non era pero' in rapporto con la religione cattolica.

 Quella tradizione violenta, si é superata grazie all'esempio e al contatto e all'emulazione con le donne del Nord che da molto tempo erano libere ed autonome, e alla diffusione di informazioni che hanno aperto i confini ristretti dei villaggi.
Parlo di due categorie mentali, Nord e Sud, senza sfumature, giusto per rendere l'idea.

Oggi che abbiamo importato un'enorme quantità di gente islamica o di religioni esotiche, ci ritroviamo a combattere cose peggiori nei confronti delle donne.
Non si puo' certo andare nei loro Paesi e fare una rivoluzione, che sarebbe impossibile, ma si possono imporre nel nostro, usi e costumi occidentali per scoraggiare lo schiavismo femminile.
Questo schiavismo nasce da un'interpretazione barbara del Corano, mi si dice, ma barbara o no, ci ritroviamo con donne sgozzate e sepolte nel giardino e con maltrattamenti che nella nostra società sarebbero duramente ( in teoria) sanzionati.

Cosa fanno le donne progressiste per combattere la violenza sulle donne islamiche e sulle donne in genere?
 
Discutono, parlano, si autoglorificano, stanno a misurare i centimetri di coscia esposti in televisione,raccolgono firme per una battuta irriverente, formano un plotone contro altre donne piu' libere di loro.
E per le povere donne islamiche che abbiamo lasciato arrivare da noi,  che stanno chiuse negli appartamenti di periferia e che non possono decidere il loro destino, che si fa? Concretamente dico. Un bel niente.
Addirittura, arrivano i seguaci del  pivello invecchiato, Fini, il parvenu dei diritti civili, a proporre l'insegnamento della religione islamica ( perché solo quella, poi?) nelle scuole, appoggiato da D'Alema e dal Vaticano...

Ci sarebbe da piangere...

Invece ci sono solo due alternative:

-Proibire il burka e i segni di evidente sottomissione femminile e mettere al margine, nel nostro Paese ,  la religione islamica e le altre religioni arretrate, che sono alla base dei maltrattamenti sulle donne.
Si troverà una soluzione affinché i credenti delle suddette religioni, modifichino i dettami illegali delle loro fedi e li si lascerà praticare i loro culti con discrezione, 
senza invasione di marciapiedi e piazze, o litanie alla Mecca che a noi non ce ne puo' fregar di meno, e li si terrà sotto controllo.

Oppure, come in Francia,
-eliminare tutti i segni di appartenenza religiosa.

In Canada, come in Europa, la tendenza é di far un bel falo' di tutte le religioni per la paura di discriminare, ma a me questa soluzione, oltre che utopica, non pare giusta.
L'Italia é comunque un Paese cattolico e, anche se i cittadini pretendono giustamente uno Stato laico, non si vorranno mai privare dei segni esteriori della loro appartenenza relisiosa, che vuol dire, storia, cattedrali,  opere d'arte, e della filosofia di vita che deriva da queste.

In Canada, in questi giorni, l'associazione dei musulmani moderati ha chiesto espressamente che venga proibito il burka, il nijab e tutte le costrizioni alle donne.

Si pensa quindi di proibirlo, ma devono fare attenzione a non formulare questa legge in modo che qualcuno possa impugnare la Carta dei Diritti e della Libertà e sostenere che c'é discriminazione.
Nello stesso tempo pero', in modo anche ipocrita, se vogliamo, ma efficace, si producono film e documentari televisivi che illustrano la condizione della donna sottomessa a tradizioni arcaiche.
In questo modo si sensibilizza la popolazione e si fanno conoscere i drammi che si svolgono nelle abitazioni private di un Paese progressista come il Canada o comunque nei Paesi di origine.
L'ultimo che ho potuto vedere é giustamente:
Heaven on earth
della stessa regista di Water, di cui avevo parlato tempo fa.

Tornando a noi, la battaglia per contrastare le barbarie contro le donne in Italia, é prioritaria a qualunque altra istanza e, mentre gli omosessuali che sono piu' influenti delle organizzazioni femminili, fanno chiasso perché sia introdotta una legge ambigua, le donne continuano a morire e ad essere perseguitate in quantità massiccie, senza che si facciano grandi cose.
Le donne "progressiste" non se ne occupano.
La legge sullo stalking, che é stata introdotta recentemente dal Ministro Carfagna, si sta rivelando assai difficile da applicare, ed é un buon passo avanti, ma son briciole,
e la sua proposta di proibire il burka solo nelle scuole, é effettivamente, niente.

Farei una sola eccezione all'uso del burka in Italia:
per  Rosi Bindi,
ne guadagneremmo tutti in sonni tranquilli.

bindi1
Aggiornamento:
Leggere:
Le donne islamiche in Europa perdono i diritti conquistati qui ( nel Marocco).
mercoledì, 14 ottobre 2009
Nepotismo.
In Francia  dopo lo scandalo del nipote di Mitterand, Ministro della Cultura, é l'ora del figlio di Sarkosy, Jean.
A soli 23 anni, senza neanche aver finito l'Università, é candidato alla presidenza dell’Epad, l’ente che gestisce l’area edilizia e finan­ziaria della Défense.

Controllo sui Media
Negli Stati Uniti, Obama dichiara guerra alla Fox ( News), e oltre a non averla invitata, poco tempo fa, per la conferenza in diretta con le altre piu' importanti televisioni, ora dice che la tratterà come un partito d'opposizione, perché fa confuzione tra notizie e opinioni.

Contrattacco
Sembra che il PDL mi abbia ascoltato..o almeno sa come interpretare le nostre richieste. 
La Brambilla parte con la Task Force per contrastare la cattiva informazione sull'Italia e sugli italiani,  sparsa come guano spray all'estero, dagli accoliti del Gruppo Espresso.
Era ora!
postato da: mammamia alle ore ottobre 14, 2009 00:08 | Permalink | commenti (20)
categoria:italia, politica, esteri, stati uniti, francia, informazione, repubblica, sarkozy, obama, pdl , libertèa di espressione
domenica, 11 ottobre 2009
Obama ha detto, come promesso nella campagna elettorale, di voler abolire la famosa legge del silenzio: "Don't ask, don't tell" di Clinton, per cui gli omosessuali nell'esercito, erano tenuti a tacere le loro preferenze sessuali.

Il provvedimento non é ancora in vigore e le organizzazioni dei militanti omosessuali ( non diciamo piu' gay, perché trattasi di menzogna) si preparano a manifestare.

Ora, se c'era una cosa di buon senso che Clinton aveva fatto, era proprio quella.
Non si chiedeva agli omosex di non entrare nell'esercito, ma di tacere sulla loro vita intima. Cosa del tutto normale. Non é che uno deve andare a sbandierare ai quattro venti se é sado-maso o se preferisce la missionaria.
Nell'esercito, sopratutto americano, c'é un'educazione alla virilità, alla solidarietà cameratesca, ai valori fondanti, conservatori, del popolo americano e non é ipocrisia o discriminazione il tacere, é accettare le regole del gioco, altissimo, quello di difendere la Patria.
Nell'esercito non ci deve essere posto per altre cause, i soldati sono soldati. Punto.

Prendere da esempio le donne. Le donne sono entrate nell'esercito e si sono adeguate molto bene e rispettano le regole, e non ci sono femministe sguaiate. Sono soldati.

Gli omosessuali, che sono persone come tutte le altre e non appartengono a minoranze etniche, sono liberi di entrare nell'esercito, ma devono tacere e rispettare le regole, senno' cambino mestiere.
Infatti qui non si tratta di diritti, ma di politica pura e semplice. Ancora una volta la potente Lobby degli omosessuali impone una way of life estranea ad un gruppo che deve esser devoto alla patria e non ad altre cause.
Tra le varie scuse, si dice che non si vuole impedire l'entrata nell'esercito ad interpreti arabi omosessuali, che sono utili.....

Don't touch the Army!!!!!!!

postato da: mammamia alle ore ottobre 11, 2009 12:36 | Permalink | commenti (12)
categoria:stati uniti, omosessuali, obama
giovedì, 08 ottobre 2009
Frédéric Mitterand, nipotino del PresidenteMitterand, scrittore, attore, presentatore e ora Ministro della Cultura e delle Comunicazioni, é al centro di uno scandalo che le escort sono acqua fresca.

É accusato di aver fatto la promo del turismo sessuale nel suo libro,
 La Mauvaise Vie, ampiamente autobiografico.

Ora dice che si', ha avuto rapporti sessuali, ma solo con ragazzi maggiorenni, nei viaggi in Tailandia, ma la frittata é fatta e il suo libro parla per lui.
Sporco e inquietante. Un altro Pasolini?
Negli ultimi tempi si era sfegatato in difesa di Polansky, come tanti intellettuali doppiopesisti di casa nostra.

Non sembra aver intenzione di dimettersi. Certo che Sarko'poteva evitarsi di mettersi in casa dei marcioni del genere..

Le Monde   
Le Figaro 
postato da: mammamia alle ore ottobre 08, 2009 21:36 | Permalink | commenti (78)
categoria:francia, omosessuali, pedofilia, scandali, sarkozy
giovedì, 08 ottobre 2009

Poche chiacchiere, i giudici della Corte Costituzionale hanno rifinito il pacchetto imbastito dai loro padroni.
E il Presidente della Repubblica se non ha usato la sua influenza come garante, ha fatto la figura del fesso.
Hai voglia a dire che non c'era nessun complotto..troppe coincidenze, troppe frane dinamitarde, un bel cerchio che si chiude.., ma fanno sempre i conti senza l'oste e non servirà a niente anche quest'ultima grave scorrettezza.

Berlusconi deve continuare il suo lavoro e fare finalmente una bella riforma della giustizia che penalizzi OGNI FORMA DI ADESIONE A CORRENTI POLITICHE, dei magistrati.
I magistrati che esprimeranno opinioni, che aderiranno a qualsivoglia organizzazione, anche quella degli orfanelli, devono essere sospesi e sanzionati duramente.
E si dovrà finalmente introdurre la benedetta separazione delle carriere.

Noi sostenitori, dal canto nostro, faremo quanto é in nostro potere affinché il governo possa lavorare e mantenere le sue promesse, combattendo tutta questa miserabile, incapace opposizione, anti-italiana, ipocrita, fraudolenta.

Questa vicenda dimostra ancora una volta che il Presidente della Repubblica, come istituzione, non serve a niente. Non é garante di niente, é solo un altro costo pesantissimo nel nostro complicato sistema istituzionale.
In pratica, la nostra sarebbe già una Repubblica Presidenziale, perché abbiamo già un sistema di contrappesi che é piu' che sufficiente, anzi.

postato da: mammamia alle ore ottobre 08, 2009 00:39 | Permalink | commenti (98)
categoria:democrazia, berlusconi, libertĂ , napolitano, pdl , giustizia del cavolo